MOBY DICK, la Bestia dentro

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MOBY DICK, la Bestia dentro

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Data / Ora
Date(s) - 06/08/2018
21:15 - 23:15

Luogo
Casacalenda - Molisecinema

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“Chiamatemi Achab. Chiamatemi Ismaele. Chiamatemi Nessuno!”
Si apre e si chiude navigando i mari dell’anima e dell’inconscio questa riscrittura dell’opera di Melville di Davide Sacco. Come pure, i grandi monologhi di Shakespeare, di Moliere, i saggi di Artaud ripercorsi da Achab, che ne compongono le onde. In un mare che si fa oceano infinito, Achab si trasforma nei protagonisti della storia del Teatro e della Letteratura, solcando i flutti della conoscenza, sfidando tutto e tutti per sete di sapere ed esperienza. Figlio naturale della cultura occidentale, Achab, nella balena bianca, vede i limiti dell’uomo e si getta in un iperbolico inseguimento, con l’unica fiocina per lui possibile: “l’ostinazione” alla Ragione, al Sapere, all’Arte: “L’uomo non è mai padrone del suo destino se non insegue un sogno e se non ha l’ostinazione per realizzarlo, quel sogno!” Ad accompagnarlo per questi mari, Ismaele, giovane, forte, bello, ancora inesperto forse ma non ingenuo e piuttosto, in tutto, simile ad Achab – Re del dolore – nella tenacia e nella sfrontatezza di sfidare Natura, Fato, Divino, grazie alla capacità di saper improvvisare, di star sempre sull’onda nel momento di maggior necessità!  Così simili da essere, forse, padre e figlio… Oppure, forse, anche diversi ma uniti dalla forza di sfidare ognuno il proprio mostro… dentro il mare del Sé.
 
Gli interpreti:
 
STEFANO SABELLI – Achab
Il direttore artistico del Teatro del LOTO, nel recente passato si è dedicato all’interpretazione di grandi personaggi border-line segnati, nella senilità, da una follia latente, che disvela, però, l’irrefrenabile desiderio di sfidarsi e andare, fino alla fine, oltre i propri limiti. Dopo aver così interpretato Saul e Re Lear, col Capitano della Peauod creato da Melville, chiude un cerchio di “grandi vecchi” che trovano espressione comune nella forte ed estrema fisicità di queste interpretazioni, qui ancor più esasperata dalla zoppia di Achab.
 
GIANMARCO SAURINO Ismaele
Talento purissimo, fra i nuovi protagonisti di tanta fiction RAI (“Non dirlo al mio capo 2” “Che Dio ci Aiuti 4” – “C’era una volta… Studio Uno”), affronta questo personaggio con sfrontato e solare vigore senza mai perdere la naturalezza e la lucida poeticità del ruolo che lo porta, a riconoscere in Achab, forse, un padre… non solo naturale.
 
GIUSEPPE SPEDINO MOFFA, cantautore e polistrumentista molisano, da solo, con l’aiuto di una loop machine, e con zampogne, chitarre, fisarmoniche e percussioni, canta ed esegue dal vivo in scena, le bellissime musiche da lui create per questo spettacolo.
 
MOBY DICK, LA BESTIA DENTRO dopo un’anteprima a metà dicembre nella X^ Stagione di prosa del Teatro del LOTO, a Ferrazzano, debutta in prima nazionale ad Asti Teatro 40.  La scenografia di Stefano Sabelli evoca la tolda di una nave e tutto il pubblico predisposto intorno ad essa, molto a ridosso degli attori è di fatto inglobato inglobato nell’azione scenica, come mare fluttuante, quando non è invece chiamato ad essere lo stesso equipaggio della baleniera Pequod.

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