storia e struttura

PRESENTAZIONE

Il Teatro  del LOTO, o Libero Opificio Teatrale Occidentale, si erge nella magnifica cornice in pietra bianca scalpellinata di Piazza Spensieri, a Ferrazzano, borgo storico in Provincia di Campobasso e, per l’immediata vicinanza (3,5 Km circa), è considerato il suggestivo belvedere artistico del capoluogo regionale, che sovrasta dai suoi 850 mt s.l.m.

Anche grazie alla presenza del LOTO, Ferrazzano dal 2012 è stato eletto Bandiera Arancione dal “Touring Club Italiano“. Fra le motivazioni dell’assegnazione, infatti lo stesso LOTO è indicato dal TCI come il più bel piccolo Teatro d’Italia. Tale, per altro, già tanti artisti e operatori hanno cominciato a scoprirlo e considerarlo, dalla data della sua inaugurazione: il 24 novembre 2007. 

Incastonato fra il seicentesco Castello Carafa e Casa Spensieri, palazzo del ’700, che ospita il Municipio del borgo molisano, il LOTO è, infatti, un piccolo “grande” gioiello scenico, orgoglio del Molise e del Centro Sud, da subito distintosi per produzioni e programmazioni teatrali di qualità, innovazione e ricerca.

Proprio in quest’ambito, dal 2015, la sua Compagnia stabile è riconosciuta e sostenuta dal FUS del MIBACT, attraverso il D.M. 1 luglio 2014 (Art. 14 comma 3).

ORIGINE DEL LOTO

Ideato e progettato da Stefano Sabelli, che dalla fondazione lo dirige per conto di TEATRIMOLISANI società cooperativa, con progettazione esecutiva e direzione dei lavori curate dal fratello, arch. Roberto Sabelli (professore di restauro all’Università di Firenze), il LOTO nasce dall’opportunità di recupero e dalla  successiva trasformazione in Opificio Teatrale della vecchia Casa canonica, preesistente a Ferrazzano dalla fine degli anni ’50.

La ristrutturazione del complesso – che fra progettazione e realizzazione è durata all’incirca 4 anni di lavori, finanziati in parte con fondi Comunitari, attraverso il POR Molise 2001/2007 – è stata ispirata da principi di ergonomia e suggestioni Feng Shui. 

L’intento è stato quello di riunire in un unicum concetti architettonici occidentali e orientali, che potessero essere testimoni eccellenti di tradizioni sceniche multiculturali, proiettate a essere ulteriormente valorizzate nell’innovazione.

Da qui, il nome LOTO, nella sua doppia assonanza: fiore simbolo delle filosofie orientali ma anche acronimo di Libero Opificio Teatrale Occidentale. Un nome che esprime al meglio la sua mission: essere un Centro di Spettacolo dal vivo di valore europeo, dedito all’incontro di culture diverse e universali.

CARATTERISTICHE E PECULIARITÀ

La superficie totale del LOTO, articolata su tre livelli, è di circa 1000 mq coperti, cui si aggiungono altri 550 mq di terrazze che si aprono su panorami mozzafiato del Molise e delle regioni limitrofe: Abruzzo, Campania e Puglie.

Composto da due splendide Sale teatrali, un Bistrot ed altri spazi, funzionali ed accoglienti tutto il complesso è stato pensato per valorizzare al massimo la proposta di Spettacolo dal vivo.

I suoi arredi caldi ed essenziali, l’ottima acustica, hanno da subito stregato gli artisti più famosi e di prestigio che al LOTO hanno sperimentato il piacere di esibirsi in una struttura davvero curata per esaltare l’Arte Scenica e divenuta perciò loro immediatamente familiare.

Al contempo, i giovani artisti e quelli più di nicchia hanno potuto promuovere e valorizzare al LOTO il loro talento, stimolati da un ambiente unico e accogliente, dove si può crescere e sperimentare in piena libertà creativa.

Da subito TeatriMolisani, attraverso le attività del LOTO, ha perorato lo scopo di proporsi quale  impresa di settore innovativa. Un’impresa in grado di promuovere in Molise, valori di Cultura e di Cultura d’accoglienza, per farsi stimolo di una crescita sociale ed economica del territorio, attraverso lo sviluppo sostenibile di un’intera filiera culturale, sociale, educativa e turistica.

LA PROPOSTA  ARTISTICA

Come su detto, il LOTO apre le sue attività, il 24.11.2007, con una formidabile 24 Ore di Teatro, con più di 100 artisti partecipanti e oltre 2000 presenze di pubblico che si è avvicendato nei suoi spazi per tutta la durata della sua inaugurazione, da quel giorno, il LOTO ha continuato a proporre centinaia di spettacoli e a coltivare Bellezza e Innovazione.

Ha ospitato produzioni di Prosa, Danza e Musica di assoluto livello e il suo palco è stato sin qui calcato da più di 2000 artisti, interpreti ed esecutori di oltre 400 spettacoli, dal vivo.

Oggi il Libero Opificio Teatrale Occidentale, oltre ad attività di accoglienza, con prestigiose Stagioni in abbonamento, promuove sue produzioni artistiche, che sempre più si affermano oggi a livello nazionale ed internazionale.

LA STRUTTURA E LA SUDDIVISIONE DEGLI SPAZI

– La Sala “O.Costa” –

La Sala grande del LOTO, intitola ad Orazio Costa, grande maestro di Teatro italiano, è caratterizzata da un ampia flessibilità dello spazio, è stata riadattata per essere architettonicamente organica a diverse tipologie di spettacolo, sia di tradizione che di sperimentazione.

La ristrutturata ha portato la zona scenica a terra, mentre la Platea, disposta su una gradinata in teck di nuova costruzione è arredata con poltrone, in olmo massello laccato con sedute in rattan, tipiche della tradizione coloniale cinese.

(Tanti importanti artisti, con una piccola donazione, hanno adottato le particolari poltrone del LOTO, permettendone, di fatto, l’acquisto per il Teatro. Fra i sostenitori intestatari di una poltrona: Silvio Orlando, Massimo Ranieri, Michele Placido, Luca de Filippo, Ferruccio Soleri, Alessandro Gassmann, Carlo Cecchi, Jerome Savary, Alessandro Haber  e tanti altri personaggi dello spettacolo e della cultura).

  • Durante l’opera di recupero le pareti sono state tutte depurate dei vecchi intonaci, sabbiate e riportate all’antico splendore della pietra viva. Questo, insieme alle finiture apportate alle nuove parti strutturali, realizzate pavimentazioni in teck e abete naturali, ha consentito al di dotare la sala grande di un’ottima acustica, eccellente e adattissima anche per registrazioni live.
  • Per rendere variabile l’assetto a seconda delle esigenze, ampliando o modificando all’occorrenza la capienza del pubblico (da 130 a 190 posti), è stato ideato un boccascena telescopico, che amplia o diminuisce lo spazio scenico, che resta comunque molto ampio per un piccolo teatro (varia da 10 mt. di profondità x 12 mt. di larghezza a un 6 x 12 ).
  • I primi gradoni di platea, anche essi scomponibili e semoventi, permettono poi, un’ulteriore definizione e modularità dello spazio scenico, immaginabile persino a platee contrapposte.
  • La platea è sormontata da una galleria dotata di palchetti e barcacce.  Realizzati sempre da artigiani cinesi, con sedute in tatami giapponesi e dotati di piccoli tavolinetti d’appoggio con e scaldacqua elettrici, i palchetti del LOTO sono come antichi baldacchini in olmo massello, nello stile di vere e proprie stanze del Thè.
  • Queste particolari finiture, insieme ai caldi colori a calce utilizzati sui restanti intonaci, rendono l’ambiente accogliente e sobrio a un tempo, come deve essere quello di un moderno Teatro-Studio, capace di mantenere una sua anima antica ed epica, per promuovere un’etica ed un’estetica contemporanee.

– il “Tribeca Ferentinum Studio” –

Così intestato in onore di Robert De Niro, la cui famiglia ha origini proprio a Ferrazzano, la seconda Sala del LOTO è una funzionale Sala Studio.

Realizzata con una pavimentazione in grosso tavolato di abete annerito, il suo spazio è completamente modulabile e può essere attrezzata con 60 posti a sedere, posizionati su tre altezze utilizzando la pedana fronte palco.

Dotata di 2 spogliatoi di media grandezza, con: servizi igienici separati; 4 box doccia complessivi, divisi l’uno dall’altro;un box fisioterapico (sala hammam) di comune accesso.

Lo Studio ospita normalmente i corsi della SPAS, la Scuola Propedeutica d’Arte Scenica del LOTO, che dal 2007 offre agli allievi una formazione artistica all’avanguardia con corsi per bambini, per ragazzi e per adulti. 

All’occorrenza può trasformarsi in Ridotto del teatro per concerti da camera, monologhi e piccole performance; può essere inoltre utilizzata per eventi diversi, e può fungere da sala riscaldamento per compagnie di danza, con la possibilità di ospitare banchetti, aperitivi e mostre.


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