Ambientare Goldoni in un’epoca “moderna” e non a Venezia ma in una landa del Po, è una scelta registica azzeccata, in questa “Locandiera”, perché i personaggi pur nel fedelissimo testo, sono calati alla perfezione negli anni Cinquanta, in quelle acque di Bassa Padania stagnanti e in atmosfere nebbiose. E mostrarlo al pubblico bassanese del teatro Remondini (siamo in pieno Veneto) sembra una scommessa, peraltro vinta quasi già dalle prime scene. Partiamo anche dal presupposto che questo è teatro nel senso più puro della parola. Meccanismi oleati e funzionali, una scena incredibilmente viva, niente microfoni vari sui visi e un gruppo di attori a dir poco affiatatissimi. Tutto questo mostra la “Locandiera” firmata Teatro del Loto, nell’adattamento che Stefano Sabelli cura, assieme alla regia attenta e dinamica, assieme a quel turbinio che i protagonisti della commedia creano di continuo muovendosi tra canzoni e musiche di quell’epoca, arrivando con barche che attraccano, saltando di continuo come un esercizio fisico senza soste di stanza in stanza grazie alla splendida scena girevole. La straordinaria Silvia Gallerano interpreta Mirandolina senza risparmiarsi, una padrona di casa che è sempre lei, continuamente alle prese coi suoi ospiti. –

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