Con CHE CI FACCIO QUI, IN SCENA Domenico Iannacone porta in palcoscenico le storie di straordinaria umanità che hanno caratterizzato il suo successo televisivo. Si cala nel teatro di narrazione e trasforma le sue inchieste giornalistiche in uno spazio intimo di riflessione e denuncia.
di e con DOMENICO IANNACONE
musiche live Francesco Santalucia
creazioni video Raffaele Fiorella
disegno luci Danilo Facco
coordinamento tecnico Eva Sabelli
crediti foto Stefano Ceccarelli
distribuito da Terry Chegia
di e con DOMENICO IANNACONE
musiche live Francesco Santalucia
creazioni video Raffaele Fiorella
disegno luci Danilo Facco
coordinamento tecnico Eva Sabelli
crediti foto Stefano Ceccarelli
distribuito da Terry Chegia
Con CHE CI FACCIO QUI, IN SCENA Domenico Iannacone porta in palcoscenico le storie di straordinaria umanità che hanno caratterizzato il suo successo televisivo. Si cala nel teatro di narrazione e trasforma le sue inchieste giornalistiche in uno spazio intimo di riflessione e denuncia. Il palcoscenico diventa luogo fisico ideale per portare alla luce quello che la televisione non può comunicare. Le storie così riprendono forma, si animano di presenza viva e voce e tornano a rivendicare il diritto di essere narrate. Il giornalista rompe le distanze, prende per mano lo spettatore e lo accompagna nei luoghi che ha attraversato, lo spinge a condividere le emozioni, i ricordi, la bellezza degli incontri e la rabbia per quello che viene negato. Il teatro di narrazione diventa teatro civile in grado di ricucire la mappa dei bisogni collettivi, dei diritti disattesi, delle ingiustizie e delle verità nascoste. Mentre le immagini aprono squarci visivi, facendoci scorgere volti, case, periferie urbane ed esistenziali, le parole dilatano la nostra percezione emotiva e ci permettono di entrare, come una voce sotterranea, nelle viscere del Paese.
Nato nel 1962 a Torella del Sannio (CB), Domenico Iannacone ha iniziato giovanissimo la carriera giornalistica sulle testate regionali. È stato inviato di punta di Ballarò e Presa diretta (Rai3). Ha ideato e condotto, per sette edizioni, il programma d’inchiesta I dieci comandamenti e dal 2019 è in onda con Che ci faccio qui, uno tra programmi di approfondimento più seguiti di RaiTre.
Per cinque volte gli è stato attribuito il Premio Ilaria Alpi. Nel 2015 ha vinto il Premio Paolo Borsellino e nel 2017 il Premio Goffredo Parise. Con il film documentario Lontano dagli occhi ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti internazionali, aggiudicandosi nell’ordine: il Civis Media Prize di Berlino, il Real Screen Awards di Los Angeles e il Peace Jam Jury Awards di Montecarlo. Nel 2018 con Siamo tutti matti, un racconto spiazzante della follia, vince il Festival del Cinema di Spello. Nel 2019 il Centro Sperimentale di Cinema – Scuola Nazionale di Cinema lo ha insignito del diploma honoris causa in Reportage Audiovisivo. Nel 2021 gli viene assegnato il Premio Kapuściński e sempre nello stesso anno il film documentario L’odissea, è stato premiato alla XIV edizione del Premio Moige. Nel 2022 è tra i vincitori de Il Premiolino, uno tra i più antichi e autorevoli premi dedicati al giornalismo. Il suo modo di raccontare trae ispirazione dalla migliore tradizione documentaristica italiana e si pone a metà strada tra cinema neorealista e racconto giornalistico del reale.
Un’operazione potentissima, controcorrente, quasi rivoluzionaria: entrare con delicatezza nelle vite degli altri, accendere in loro la speranza in un’umanità che non è solo indifferenza. O ancora, dare consistenza a ciò che per la società sembra non averne. È quello che fa da anni, con il suo lavoro giornalistico di straordinaria empatia e accuratezza, Domenico Iannacone ed è quello che ha fatto anche ieri al Fulvio di Guglionesi, dove ha preso il via il tour teatrale di ‘Che ci faccio qui in scena’. Non lo ha fatto da solo ma con il suo numeroso pubblico, prendendolo per mano. Per trovarsi e ritrovarsi, storia dopo storia, emozione dopo emozione.

Teatro del Loto
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Direzione artistica: Stefano Sabelli
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Co-direttore Gianluca Iumiento
Direttrice junior, direzione didattica, produzione e organizzazione tecnica Eva Sabelli
Promozione e foto Massimiliano Ferrante
Settore tecnico Michelangelo Tomaro
Progetto grafico (collaborazione esterna)
Codirezione didattica Nello Paduano
Prevendita abituale cartacea
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