- I due personaggi opposti ritagliano lo spazio e lo spettacolo, si scontrano come due idee contrastanti in una sola persona: Achab vecchio, insonne e perso nel desiderio folle di vendetta, e il giovane Ismaele, che crede in Dio e a lui si vota, e che tenta di far ragionare il vecchio Achab imponendosi con la lealtà delle sue idee, fedele a se stesso, pronto allo scontro in alcuni casi anche fisico con questo capitano superuomo, che come uno sciamano legge e incanta gli animi di marinai in cerca solo di lavoro e salario… Lo spettacolo è una lettura profonda della bestialità umana, dell’impronta antropomorfa connaturata alla visione umana della natura, pronta a far da specchio all’uomo e alle sue perversioni per rendergli la vita più comprensibile e semplice.
